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Farafilio"È sempre con le migliori intenzioni che si sono prodotte le opere peggiori." Oscar Wilde 2008/11/7 ProvincialismiMentre quí da noi infuria la polemica tutta interna sulle dichiarazioni di Mr. B., il New York Times, no dico il New York Times, tratta la cosa con un trafiletto nascosto che te lo devi andare a cercare. Colpa del fuso orario? Delle due l'una: o gli obamisti italiani non sanno piú a cosa attaccarsi, vista la loro insipienza su tutta la linea della politica interna, oppure oltreoceano pensano che la risposta migliore é quella di ignorare le cazzate ricorrenti dei nostri rappresentanti. 2008/10/21 Italy terzo millennioMentre la "febbre del superenalotto" sale, complice anche la risonanza mediatica che in questo modo aiuta gli introiti statali, l'italiano medio si riscopre autarchico. Impazza la polemica montata ad arte sulla questione ambientale, il nostro nemico non sono le industrie che inquinano, il supermercato sotto casa che butta tutto indiscriminatamente in un cassonetto vanificando la raccolta differenziata di una decina di condomini, le varie ecomafie che aprono discariche abusive ovunque, o il semplice cittadino canaglia che la domenica si carica il vecchio frigorifero in macchina e lo butta nel primo posto isolato che incontra, e basta farsi un giro per le periferie delle nostre cittá su strade poco battute per capire di cosa parlo, no il nostro nemico é l'Europa che cerca di porre un limite a tutto questo e invita i governi a investire sull'ambiente dando delle direttive e delle scadenze ben precise sull'applicazione del protocollo di Kyoto. Il governo, che quando gli conviene é pappa e ciccia con i tedeschi, francesi e inglesi, adesso cerca alleanze con i tanto vituperati rumeni e polacchi, ribadendo ancora una volta l'enorme ritardo culturale che ci distanzia dai paesi piú evoluti.
La partita interna, mentre ci si affanna a raccogliere firme per Saviano (poi peró mi devono spiegare a che cosa servono in concreto), si gioca su due punti fondamentali. Attenzione peró non stiamo parlando di economia o di stato sociale, stiamo parlando di due argomenti che stanno particolarmente a cuore al nostro premier e ai suoi sodali, ma che non vengono disdegnati dall'opposizione (piatto ricco mi ci ficco!): la giustizia, con la nomina di un giudice costituzionale, e la presidenza del consiglio di amministrazione della RAI.
Tutto questo mentre gli allocchi che hanno abboccato all'amo dei "falsi miti di progresso" si sono rovinati perdendo tutto quel poco che avevano nell'inseguimento della chimera dell'arricchimento facile.
E adesso continuate a giocare, a sperare che un colpo di fortuna vi cambi la vita. Intanto il solo a guadagnarci é lo stato, gli altri, quelli che dicono di rappresentarci, hanno giá vinto. 2008/10/16 Se Sparta piange .....Se succede questo, e cioé che il premier, Tremonti, Gelmini e Brunetta sono al massimo della fiducia in un sondaggio commissionato per Repubblica, ci deve essere quache problema in questo paese, specialmente a sinistra. E non ricominciamo dell'effetto traino dei media pubblici e privati a favore del governo che, se ci fosse, sarebbe infinitesimale. Il problema é semplice, semplice, dall'altra parte non c'é nessuno che abbia un'idea che sia una. Prendiamo il caso Alitalia, non solo Mr. WV ha avallato una delle piú colossali porcherie della finanza italiana, ma ne ha rivendicato anche la paternitá. Certo, mentre era impegnato a comprare casa a Manhattan per la figliola "con i proventi del suo libro" (a Veltró ma chi cazzo l'ha comprato?), mentre si circondava di gente di un certo livello e discettava di Kennedy, Obama (ai ave ai drim), lavoratori, Africa (giá qualcuno doveva andarci, ma poi ha preferito comprare casa a New York) e Feste del Cinema, ha trovato tempo per mettere anche d'accordo quei filantropi della CAI e il fido Epifani. Impressionante! ... Anzi ... Impressionant! 2008/10/7 Solide realta e prese per il culo"Solo la parola di Dio é una solida realtá"!
Parole del Papa, ma anche di quei 30.000 insegnanti di religione che la riforma della scuola della nipote del prete non toccherá.
2008/10/2 Tu chiamale se vuoi ... citazioni!2008/10/1 Dategli Brioches! Eccheccavolo!"Non c'é alcun motivo di protestare, le discariche saranno un parco"
Allora le facesse nelle sue ville! Poetry, Poetry.THE ROAD NOT TAKENTwo roads diverged in a yellow wood,
And sorry I could not travel both And be one traveler, long I stood And looked down one as far as I could To where it bent in the undergrowth; Then took the other, as just as fair, And having perhaps the better claim, Because it was grassy and wanted wear; Though as for that the passing there Had worn them really about the same, And both that morning equally lay In leaves no step had trodden black. Oh, I kept the first for another day! Yet knowing how way leads on to way, I doubted if I should ever come back. I shall be telling this with a sigh Somewhere ages and ages hence: Two roads diverged in a wood, and I- I took the one less traveled by, And that has made all the difference. Robert Frost
Non la traduco perché, come diceva la buon anima: "Poetry is what you loose in translation" E ora qualcosa di completamente diversoPremetto che non seguo piú il calcio assiduamente dallo schifo che ci fú per Italia90.
Peró una cosa fatemela dire:
Mourinho (Murigno per gli amici) sono solo pochi mesi che é in Italia e giá mi ha scassato abbondantemente i coglioni! 2008/9/30 O' Miracolo! O' Miracolo!Finalmente, finalmente un film che fa luce su un periodo buio della nostra beneamata Italia. Un film scomodo che mette a nudo e ci dice la veritá su quello che é realmente successo! Colpa di quei banditi, di quei criminali dei partigiani che hanno fatto quello che hanno fatto e poi hanno abbandonato la popolazione inerme in mano a qui fiorellini della XVI divisione SS che, facendone un punto d'onore, si trovó costretta suo malgrado a trucidare 560 persone. Ora viene fuori che la colpa era dei partigiani! Ben detto 2 a 0 e palla al centro come direbbe un noto ideologo di destra, tale Panza. Gia me li vedo i cosiddetti colonnelli di AN (ma colonnelli deché? Di Ancona?), questi Kaporioni dalla faccia piú che di bronzo, all'uscita del film che gigioneggiano e inneggiano alle ragioni dei vinti e alla riconciliazione nazionale. Giá me li vedo il prossimo 25 aprile andare tutti insieme col torpedone a Predappio a pianger e sospirare, e a risfracantarci i cosiddetti sulla "memoria condivisa e altre cappellate", 'sti pori fiorellini! Poco importa se James McBride che è sceneggiatore e autore dell'omonimo romanzo (edito da Rizzoli) ha dichiarato: «Chiedo scusa se ho urtato la suscettibilità o la sensibilità dei partigiani. Però è una storia di finzione, romanzata, (capito!? di finzione, romanzata) nata il giorno in cui sono entrato nel villaggio di Sant'Anna di Stazzema. Nessuno parlava più dell'eccidio, c'è voluto un film e un romanzo, che non è un libro di storia»(Nessuno ne parlava perché nessuno ne voleva parlare, ma chi non é totalmente rincoglionito dalla tele, e dalle puttanate dei megafoni di sua maestá il Nano, qualcosa ha letto e ha cercato di capire). «Ho raccontato la guerra attraverso un fatto che mette contro padri e fratelli e distrugge rapporti d'amicizia. Una storia che noi uomini di colore sentiamo ancora più vicino, eravamo parte integrante della guerra e abbiamo il diritto di scriverne. (ora ditemi voi che cazzo centra e se questa é una giustificazione?) È meglio parlare di queste cose che dell'ultima puntata del Grande fratello. Oggi sono tutti partigiani. Ma all'epoca solo una piccola parte». (Masticazzi!!!) «I partigiani — continua il regista —, non erano amati da tutti gli italiani, dopo le imboscate fuggivano e si nascondevano sulle montagne lasciando i civili alle reazioni dei tedeschi. Io non ho inventato nulla, fu Kesselring a concepire il principio della decimazione». (Della serie "il sillogismo non c'é e non si vede")
Come diceva il grande Regista de Paura Rokko Smithersons (Corrado Guzzanti): "il film é finito, adesso facciamo la sceneggiatura".
Poesiola alla Guzzanti:
Finarmente, Finarmente un reggista che ce rappresenta, Un reggista che nun ha paura de 'e critiche e de 'e stroncatture, Un reggista che se schiera con noi e contro li partiggiani, Un reggista che guarda con obbbiettivitá à a sstoria de l'Itaja, Un reggista che riscatta e difende à nostra memoria, ..... Peccato che é un Negro!
2008/9/28 Tu chiamale se vuoi ... citazioni!"L'Italia non é un paese povero, é un povero paese"
Charles De Gaulle
2008/9/17 Urbano?di Gianni Biondillo
Non bisognerebbe mai fare una vacanza all’estero con i propri figli. È quello che sto pensando ora, di ritorno dalla Germania. Mai. È frustrante. Come faccio ora a spiegare alle mie due bambine perché ho deciso di farle crescere in una città come Milano? E Milano, che si picca tanto di essere una città europea, come può pensare di tenere il confronto con questi esempi piena com’è di demenziali barriere architettoniche, di inesistenti piste cicalabili - in una città piatta come l’olio, dove girare in bici dovrebbe essere addirittura logico – con una mobilità pubblica ridotta al lumicino - all’anarchia privata, anzi - con musei così polverosi, ottocenteschi, incapaci di attirare l’attenzione dei bambini, senza più bagni pubblici e con i bagni dei bar sempre rotti, o sporchi, senza neppure l’ombra di un fasciatolo e quasi sempre sprovvisti di carta igienica, con giardinetti attrezzati – chiamiamoli così - pieni di scritte, feci, siringhe, giochi rotti, con una pessima manutenzione, e con quelli nuovi che sono miserandi, micragnosi, quasi che il comune non volesse spendere troppo in altalene e, su tutto, con una percentuale di verde procapite per ogni singolo abitante meneghino, al limite dell’assurdo, neppure vivessimo in un deserto di cemento, con un’aria talmente irrespirabile che i bambini di due anni hanno già problemi gravi all’apparato respiratorio? Insisto, come faccio a spiegare alla mie bambine che Milano è la città giusta dove crescere? Mai andare all’estero, insomma. Bisogna restare nel proprio brodo, nelle proprie illusioni provinciali, come fa la nostra politica che finge interesse per i temi della famiglia, in teoria però, ché in pratica, nei fatti, se ne disinteressa bellamente. Dovrei fare, insomma, come quei spocchiosi milanesi che vanno in ferie nel centro-sud dello stivale, e, puzzetta sotto il naso, si atteggiano da vecchi habituè dei modi urbani, che si indignano per la disorganizzazione degli alberghi, o per i ritardi nei ristoranti, loro, vecchi uomini di mondo, abituati alla grande Milano, cittadini europei. Loro che l’Europa, probabilmente, non l’hanno mai neppure vista. Né capita. [pubblicato su L'Unità del 28-08-2008] Due pesi, due misure!Della serie forte con in deboli e vile con i potenti, in Francia il Papa di fronte a Sarkó e a ministri divorziati e irregolari, si é comportato bene, ha fatto un discorso molto diplomatico e ha limitato le ingerenze al minimo. Ormai ogni apparizione del Papa é un evento, uno spettacolo, un battimani continuo, manco fosse Michael Jackson!
2008/9/16 Mala tempora!Com'è la vita in Alaska
Alessandro Robecchi Insegnare il creazionismo nelle scuole. Fare, se serve, la guerra con la Russia. In Iraq ci ha mandato Dio e stiamo vincendo. Niente aborto, né contraccezione. Passione per le armi da fuoco. Mi aspetto da un giorno all'altro che Sarah Palin neghi la legge di gravità (è Dio che fa cadere le cose!) e vieti i libri di Galileo nelle biblioteche (con Darwin ci ha già provato). Beati gli americani che ce l'hanno gratis e ovunque: qui da noi per mettere insieme un simile conglomerato di puttanate bisogna comprare il Foglio . Dunque il mondo rischia che alla Casa bianca sieda una mullah del fondamentalismo cristiano, se accadrà non vorrei essere americano, e nemmeno lupo o caribù. E nemmeno donna, vista la retorica di riproduzione a oltranza, magari per dare figli alle guerre della patria. Se tutto questo accadesse a Islamabad, o a Damasco, o in qualunque altra parte del mondo, giornali e telegiornali sarebbero pieni di allarmi sul «ritorno del fondamentalismo» e sui rischi per la stabilità mondiale. Sulla signora Palin, invece, si sprecano lodi sperticate e la solita paccottiglia (è bella, è una dura, è una mamma). Ritrattini affettuosi che ricordano quelli dedicati a Condoleeza Rice e ai suoi tailleur, molti marines e moltissimi irakeni fa. Se la signora Palin arriverà alla Casa bianca potremo constatare serenamente che l'estremismo religioso è aumentato di brutto. E del resto, la cosa più facile del mondo è dire «Dio è con noi», tanto chi va a controllare? Il reverendo Rocky Twyman ha fondato il Pray Down the High Gas Prices Movement. Vanno alle pompe di benzina a pregare che Dio abbassi il prezzo del petrolio. Siccome è noto che le perturbazioni atmosferiche e le fregature vengono sempre da Ovest, mi chiedo quanto manca qui da noi. Del resto, lo scenario è noto: si accusa di eugenetica ogni controllo prenatale, non si può morire serenamente quando si soffre troppo, i capi religiosi danno patenti di laicità, e il papa ha fatto sapere di pregare per l'Alitalia. Mi sa che l'Alaska è già qui. |
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